“Ho una vita privata complicata”
Basta la frase
Tra le parti del discorso, nove tra variabili e invariabili, l’aggettivo o attributo è la più delicata, la più bastarda, spesso la più inutile. Qualche volta la più dannosa. Dopo avere messo in fila quattro aggettivi, per di più di grado superlativo assoluto, veniamo al punto.

Tra le parti del discorso, nove tra variabili e invariabili, l’aggettivo o attributo è la più delicata, la più bastarda, spesso la più inutile. Qualche volta la più dannosa. Dopo avere messo in fila quattro aggettivi, per di più di grado superlativo assoluto, veniamo al punto. Fotografata con un’armoniosa pancia tonda (sarà un maschio?), Madame Rachida Dati, ministro della Giustizia francese e sindaco del settimo arrondissement di Parigi, ha finalmente ammesso di aspettare un figlio. Se aveva nicchiato fino a ora è perché temeva che la gravidanza potesse essere difficile: avendo lei quarantadue anni ed essendo quindi, absit iniuria verbis, una primipara anziana. Nulla da eccepire. A chi, per professione incuriosito, le chiedeva chi fosse il fortunato, la ministra single ha risposto che la sua vita privata è complicata e quindi non intende parlarne. Ancora nulla da eccepire, tranne l’uso sconsiderato dell’aggettivo.
Bastava che rinunciasse al melodrammatico “complicata”, bastava che si limitasse a dire che era della sua vita privata che si trattava. E nient’altro. Chiunque può affermare a buon diritto che la propria vita è complicata. Non c’è anima semplice che non abbia esclamato una volta: “Sapesse che romanzo è la mia vita”, con la speranza di sentirsi dire: “Mi racconti, mi racconti”. Per rispondere: “Non mi faccia parlare”. Le parole, si sa, scappano e gli aggettivi servono spesso per fare rotonda una frase. Ma in bocca a Madame Dati l’espressione “la mia vita è complicata” non ci voleva. E’ stata come lanciare lo squillo di tromba che scatena la caccia alla volpe. Quale cronista potrebbe resistere a un’incitazione del genere?
Come nei romanzi d’appendice. Già di madame le ministre si è chiacchierato e chiacchierato. Già la sua vita pubblica è diventata un romanzo. Delle sue origini maghrebine e umili non si è taciuto. Non si sono risparmiati aggettivi per raccontare la sua intraprendenza e la sua ostinazione. Più che della sua eleganza, davvero innata, si è parlato della sua passione per gli abiti firmati, per le spese eccessive a carico dell’amministrazione pubblica. La si è costretta a difendersi, ad affermare di non indossare magliette che non vengano dagli scaffali del Monoprix, il più popolare ed economico dei grandi magazzini francesi. Si è almanaccato sui nomignoli scherzosi con cui la chiama il presidente. Come nei romanzi d’appendice si è creata una coppia d’opposizione: lei, la piccola Cenerentola, versus la principessina del pisello, la prima signora di Francia.
Come nei romanzi d’appendice. Già di madame le ministre si è chiacchierato e chiacchierato. Già la sua vita pubblica è diventata un romanzo. Delle sue origini maghrebine e umili non si è taciuto. Non si sono risparmiati aggettivi per raccontare la sua intraprendenza e la sua ostinazione. Più che della sua eleganza, davvero innata, si è parlato della sua passione per gli abiti firmati, per le spese eccessive a carico dell’amministrazione pubblica. La si è costretta a difendersi, ad affermare di non indossare magliette che non vengano dagli scaffali del Monoprix, il più popolare ed economico dei grandi magazzini francesi. Si è almanaccato sui nomignoli scherzosi con cui la chiama il presidente. Come nei romanzi d’appendice si è creata una coppia d’opposizione: lei, la piccola Cenerentola, versus la principessina del pisello, la prima signora di Francia.
Si è perfino criticato il suo attivismo politico. La sua gravidanza di donna senza un compagno ufficiale non poteva passare inosservata. Ma forse Madame Dati, come donna e come ministro della Giustizia, è convinta che anche coloro che hanno una vita pubblica vistosa hanno il diritto di conservare i segreti del cuore. Forse si aspettava felicitazioni, forse non si immaginava la mitragliata: il padre è questo, il padre è quest’altro. Tutti uomini importanti, con una parte in commedia, si intende. Forse non si aspettava che un ex collega di un paese straniero querelasse un giornale che lo indicava come coautore del fatto lieto. Per pura galanteria verso una mamma, il señor avrebbe dovuto solo rammaricarsi di non essere stato lui il prescelto. Anche la moglie, pur arcigna, avrebbe apprezzato l’eleganza del gesto.